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Liceo Scientifico di Stato 'Giuseppe Battaglini' - Taranto

Anno scolastico 2018/19 - Saluto del Dirigente Scolastico

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AI NUOVI DOCENTI E A TUTTO IL CORPO INSEGNANTE

Carissimi docenti,

sono lieta di salutarvi e di darvi il più caloroso benvenuto per il vostro ingresso nel corpo docente del Liceo “Battaglini”. In questi primi giorni di settembre già abbiamo avuto di incontrarci…

Come dice papa Francesco,“la scuola è un luogo di incontro, tutti noi siamo in cammino avviando processi, strade. Si incontrano i compagni, gli insegnanti, gli assistenti; i genitori incontrano i professori. Noi abbiamo bisogno della cultura dell’incontro. Incontriamo persone diverse, per cultura, per età, per capacità” (Incontro con il mondo della scuola, 10 maggio, 2014).

Anche la conoscenza è un incontro. Auguro a me stessa e a voi di rinnovare OGNI GIORNO la novità e l’attrattiva che così facilmente si sperimentano negli incontri che si vivono all’INIZIO di ogni anno scolastico.

Cari insegnanti, in questo Liceo - prestigioso e di lunga tradizione - si è sempre cercato di conciliare, insieme allo sviluppo del metodo scientifico, l’indispensabile insegnamento delle discipline umanistiche e le competenze proprie della ricerca sperimentale. Il senso della scoperta, l’educazione del desiderio di conoscenza e la costante ricerca dell’eccellenza didattica e culturale hanno permesso alla nostra scuola di attraversare lunghi decenni di vita, carichi di storia e di brillanti risultati, che ancora oggi si possono misurare pubblicamente, nei sistemi di rilevamento scolastico più accreditati a livello nazionale.

Desidero rivolgere a voi tutti un pensiero particolare. Come scuola, che tanto ha dato e tanto offre alla società, siamo chiamati tutti ad un solo compito: essere sempre più servizio pubblico impegnato a favorire in tutte le studentesse ein tutti gli studenti la formazione della persona e la preparazione al mondo del domani - un’affascinante sfida formativa in cui (insieme alle famiglie dei nostri studenti) siamo chiamati ad essere compagni di viaggio.

Questo fascino - secondo me - sta non solo nel proseguire sui percorsi già intrapresi, ma anche nell’innovare approcci, contenuti, metodologie e percorsi di studio che rispondano sempre più alle attese dei nostri giovani.

Avvalendoci della riconosciuta professionalità e delle sicure competenze dei docenti e del personale ATA, assieme ai genitori vorremmo concretamente contribuire ad aiutare i nostri ragazzi a diventare consapevoli che la libertà di cui godono oggi è soprattutto la possibilità di realizzare il proprio progetto di vita; e che la difesa di questo diritto richiede coraggio e fatica e scopi costruttivi, non solo per se stessi ma per l’intera comunità locale e nazionale alla quale tutti apparteniamo. Credo che tutti noi - insegnanti, personale della scuola, ma anche istituzioni - non dobbiamo offrire ai giovani sconti sulla fatica di vivere, ma chiedere loro lo sforzo quotidiano di diventare sempre più autonomi e responsabili, di impegnarsi - nel rispetto delle regole della comunitàscolastica e civile - nella scoperta di nuoveesperienze e nella necessità di difenderle, per apprendere competenze e verificarle, per crescere nelle più alte virtù umane e civili e finalizzarle allo sviluppo dell’umanità che è in loro e nel mondo. Sono convinta che igiovani si aspettano di trovare a scuola insegnanti autorevoli, cioè punti di riferimento forti, credibili, affidabili, coerenti: insomma, insegnanti che li sappiano entusiasmare al sapere, alla positività e alla bellezza della vita e della realtà intera!

A quali condizioni potrà essere possibile tutto questo? L’unica condizione è la capacità di restare giovani con i giovani. La vera “gioventù dell’adulto” non consiste in una artificiosa sensibilità giovanilistica da esibire con vuoti e indulgenti atteggiamenti esteriori, ma nella capacità di mantenersi aperti alla realtà, di conservare - con il passare degli anni e l’accumularsi delle esperienze - il desiderio di imparare sempre, di superare gli schemi e le abitudini per apprendere e inventare nuove forme di conoscenza e di comportamento più adeguate ai cambiamenti d’epoca in cui ci veniamo a trovare.

Tutti, dunque, siamo chiamati ad affrontare una sfida complessa. Come Liceo Battaglini abbiamo avviato processi di sicuro rinnovamento didattico e formativo che già danno i loro frutti e ne daranno ancora nel tempo: i corsi Cambridge di formazione linguistica, il percorso sperimentale di Biologia con curvatura biomedica, i corsi di potenziamento linguistico, i corsi PON, e - a partire da quest’anno scolastico - il percorso sperimentale del Liceo scientifico quadriennale. A tutto ciò si aggiungono i numerosi percorsi di eccellenza in numerose discipline umanistiche e scientifiche che già ci hanno portato a primeggiare ai più alti livelli nazionali e internazionali. Riusciremo a vincere le nuove sfide che ci attendono solo se sapremo essere una comunità che educa e che apprende, un luogo di progettazione collettiva e partecipata, sentito come proprio da parte di tutti i suoi attori. Dobbiamo tutti aiutarci non solo a “risolvere problemi”, ma soprattutto a “imparare a imparare”. Ecco perché credo fermamente nella gestione - condivisa con voi - di tutte le risorse (umane e istituzionali) del nostro Liceo, convinta come sono che il ruolo di leadership, che la normativa mi assegna, vada gestito in armonia con tutte le componenti scolastiche, in un’ottica densa di prospettive sul piano educativo e formativo, superando ogni arida riduzione burocratico-amministrativa. Disporremo quest’anno di una nuova Dirigenza dei Servizi Generali e Amministrativi, alla cui alta competenza sono affidate anche tante sorti della mission educativa della nostra scuola. Colgo l’occasione per rivolgerle, anche in questa sede, un fervido benvenuto e i miglior auguri di buon lavoro.

Ed è con questo spirito che auguro anche A TUTTI NOI buon anno scolastico, con l’auspicioche possiamo essere sempre guidati da quella grande scintilla che è il nostro desiderio. Il desiderio che ci ha spinto a intraprendere questa straordinaria professione, che è l’insegnamento.

Questo è il senso della scuola, questa è la più grande innovazione, la vera rivoluzione che ritengo debba accadere a scuola(al di là di ogni possibile riforma): la RIVOLUZIONE DEL DESIDERIO, che può accadere senza nessuna legge, senza nessuna direttiva, e che nessuna riforma può sostituire.

Auguro a tutti noi di venire a scuola ogni giorno con ilDESIDERIO DI SCOPRIRE IL BENE, IL BELLO, IL VERO CHE C’È IN NOI, CHE C’È NEI GIOVANI, CHE C’È NELLA REALTÀ.

E QUESTO È SEMPLICE: SEMPLICE COME APRIRE LA FINESTRA E VEDERE CHE C’È IL CIELO…

Buon anno a tutti!