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Liceo Scientifico di Stato 'Giuseppe Battaglini' - Taranto

Incontro con l’autore

copertina.jpgAl Battaglini, il cardiochirurgo Carmine A. Curcio, allievo del prof. Christian Barnard

Sabato 24 marzo 2017 alle ore 10:30 nell’aula Riunioni del Liceo, il dott. Carmine A. Curcio, il cardiochirurgo italiano che negli Anni 80 lavorò con il celebre chirurgo Christian Barnard al Groote Schuur di Città del Capo e in altri ospedali del Sud Africa,  presenterà ai nostri  alunni il libro “ Christian Barnard  - 50 anni dopo il primo trapianto - luci e ombre” scritto in occasione del cinquantesimo anniversario del primo trapianto di cuore su un essere umano. Il trapianto fu eseguito dal prof. Barnard e dalla sua équipe la notte tra il 2 e il 3  dicembre del 1967  al Groote Schuur Hospital e ha rappresentato uno dei più importanti progressi nella medicina del Novecento e della storia. Da allora la storia dei trapianti è passata attraverso una serie di alterne fortune dovute non tanto a problemi relativi alle tecniche chirurgiche, già all’epoca abbastanza avanzate, quanto a problemi relativi al rigetto. Anche l’opinione pubblica contribuì moltissimo a ingenerare un clima di diffidenza nei confronti dei trapianti.  L’entusiasmo iniziale, visti i numerosi insuccessi, si spensero pian piano e i chirurghi furono aspramente criticati sia per i criteri con cui venivano scelti i cuori da trapiantare sia per i tentativi di trapianto effettuati con cuori di animali.

Barnard, non è sfuggito alle numerose critiche da parte del mondo della medicina  soprattutto per le questioni etiche legate ai trapianti.

Per questo il dott. Curcio, avendo conosciuto a fondo il prof. Barnard e avendo vissuto a lungo dall’interno la realtà del Groote Schuur, nel suo libro tenta di ristabilire la verità storica su questo medico definito “il mago dei trapianti” che, con la sua seppur controversa audacia, è stato il precursore di interventi che hanno permesso in 50 anni di salvare la vita a migliaia di pazienti. Curcio ne illustra sfaccettature e aspetti che solo chi ha condiviso a lungo con lui la quotidianità clinica può essere in grado di rivelare.

Oggi, grazie  alle tecnologie e alle terapie post trapianto, non vi sono più i problemi di un tempo e solo in Italia, nel 2017 sono stati eseguiti con successo, 265 trapianti di cuore (dati rilasciati dal Centro Nazionale Trapianti). Nel mondo, inoltre,  vengono effettuati circa seimila trapianti all’anno.

L’incontro con il dott. Curcio, voluto dalla Dirigente del nostro Liceo, dott.ssa Patrizia Arzeni, rappresenta un’ulteriore opportunità per i  nostri alunni, in particolar modo per quelli che frequentano il percorso di orientamento-potenziamento “Biologia con curvatura Biomedica” che, proprio in questo periodo, stanno affrontando lo studio dell’anatomia , fisiologia e patologia dell’apparato cardio - circolatorio.

L’AUTORE

Il dott. Carmine Antonio Curcio, nativo di Picerno in Basilicata,  dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia a Milano, ha trascorso molti anni all’estero, prima negli Stati Uniti e poi in Sud Africa, dove si è specializzato in Cardiochirurgia alla scuola di Christian Barnard presso il Groote Schuur Hospital e l’Università di Cape Town. E‘ stato consultant di cardiochirurgia e docente nella stessa disciplina, prima a Cape Town e poi a Johannesburg e Pretoria con l’incarico di professore associato alla Medical University of Southern Africa.

Rientrato in Italia nel 1987, ha esercitato la professione di cardiochirurgo ed  ha  contribuito a fondare il reparto di cardiochirurgia presso la Casa di Cura Santa Maria in Bari ed ha diretto il dipartimento di cardiochirurgia della casa di cura Villa Bianca, del gruppo CBH – Città di Bari.

Oltre a numerosi lavori scientifici, ha pubblicato nel 2009 “Storie di Santi, di Eroi e di Emigranti” e, nel 2013, “Scienza e Fede, Dove conduce la ragione”.